lunedì 27 febbraio 2012

F1 - Test a Montmelò

La seconda sessione di test invernali della Formula 1, quella a Montmelò dopo la prima di Jerez, si è conclusa con Kamui Kobayashi al vertice. Il giapponese della Sauber ha fatto segnare il tempo più veloce non solo della giornata, ma anche dell'intera sessione, ottenuto alla fine della mattinata (circostanza ripetuta in questi quattro giorni) con gomme a mescola soft. Inoltre ha anche percorso ben145 giri, distanza anche questa top dei test, che rappresentano più del doppio di una gara, dato che qui il GP si corre su 66 giri. 


Per valutare propriamente il tempo di Kobayashi, di 1'22"312, ricordiamo che Schumacher nei test dello scorso anno fece segnare 1'21"268, ma anche che le vetture 2011 sono state valutate di un secondo (e forse qualcosa in più) più veloci di quelle 2012, per via delle nuove norme sugli scarichi. Altri riferimenti possono essere la pole dello scorso GP a Barcellona, di 1'20"901 (Webber), e il giro più veloce in gara, in 1'26"727 (Hamilton). 



Sugli scudi in questi test anche Pastor Maldonado, secondo tempo odierno dopo quello migliore di ieri, sempre sullo stesso passo: 1'22"561 oggi (a due decimi e mezzo da Kobayashi), 1'22"391 ieri. Insomma, quello della Williams non pare uno sprazzo isolato. 

Sul podio immaginario sale pure Paul Di Resta, messosi con gomme supersoft a 8 decimi dal vertice con 1'23"119, ma anche 8 centesimi meglio di Jenson Button. 
É proprio il pilota della McLaren ad aver offerto oggi degli interessanti spunti di riflessione (o di... confusione) quando ha ottenuto il giro veloce con le Pirelli supersoft e poco dopo, con le hard, ha girato appena un paio di decimi più piano. Sappiamo bene che l'inglese è uno capace di andare forte con tutto e in qualsiasi situazione - purché con una macchina competitiva - ma questo può essere un segno più che indicativo delle caratteristiche delle Pirelli di quest'anno, il cui divario prestazionale fra le varie mescole non è più, appunto, molto marcato. Aggiungiamo che sempre Button ha provato ripetutamente le soft su serie di giri di una dozzina e più con perdita di resa solo all'ultimo, che si possono avere gli elementi per preannunciare un campionato interessante e "aperto" in merito allastrategia delle gomme. 



Tornando alla giornata, dopo Button abbiamo Felipe Massa e Mark Webber, con tempi rispettivamente pari a 1'23"563 e 1'23"774. Al di là dei crono molto vicini, va detto che per una volta i team Ferrari e Red Bull possono essere accomunati su più questioni. Fondamentalmente, quelle di non aver svettato (escludendo Sebastian Vettel il primo giorno con 1'23"265) e di aver lasciato un'impressione un po' dubbiosa in tutti. Non tanto per le pure prestazioni cronometriche in pista, quanto perché fermi un po' troppo spesso e un po' troppo a lungo ai box. 



Dal lato Ferrari si è giustificata la consistente pausa a metà delle giornate con la necessità diinterventi "lunghi" sull'assetto. Ma anche le varie soste non sono state sempre lievi, anzi. Poi si tratta sempre di come si vogliono vedere le cose, secondo il classico esempio del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno: la vettura può essere stata "stravolta" nei componenti e nelle regolazioni in modo da avere riscontri in tutte le situazioni tecniche possibili e accumulare così quanti più dati possibili, magari anche contraddittori ma (si spera) utili. Oppure pensare che quelli del Cavallino stanno ancora brancolando nel buio e cercando il bandolo della matassa... Come pure che ci sia stato qualche intoppo nei riscontri aerodinamici. Anche il posticipo di un giorno richiesto per i prossimi test potrebbe indicare la necessità di lavorare parecchio su questi dati (o sulle correzioni da apportare al progetto...). 



Il fatto che similmente pure la Red Bull abbia richiesto di posticipare di un giorno la prossima sessione di prove invernali, sempre a Barcellona, può indicare che ci sia qualcosa da sistemare. E forse anche più serio (o magari noie, ma numerose) che la Ferrari. In effetti oggi Webber non ha girato molto: 85 giri, meno anche dei 103 di Massa e poco più dei 70 di Kovalainen, che però almeno ha la "scusa" di aver dovuto sostituire il motore nel corso della giornata. Inoltre anche ieri si sono evidenziati problemi nei corso dei vari pit-stop. Sappiamo che sia Red Bull che Ferrari hanno la capacità di risolvere tutto (o quasi...) ma resta il fatto che il team "bibitaro" sembra aver perso quella patina disuperiorità e "inossidabilità" mostrata sinora. 



Certo, in entrambi i casi siamo ben lontani dai problemi strutturali mostrati dalla Lotus che ha dovuto abbandonare i test lunedì. Oppure da quelli di oggi della Marussia (in realtà la Virgin del 2011) che praticamente non ha permesso a Charles Pic di girare oggidì, per problemi disospensioni. 



Al contrario, la Mercedes pare proprio aver risolto del tutto certi piccoli intoppi all'idraulica e al cambio delle prime due giornate, tanto da aver percorso davvero parecchi giri ieri con Michael Schumacher (127) e oggi con Nico Rosberg (139). Il secondo dei due tedeschi oggi è stato dietro aJean-Eric Vergne ma comunque a un secondo e mezzo dal top. Che questo gap comprenda i migliori otto è significativo e può indicare un maggior equilibrio prestazionale fra le varie monoposto. Del resto nemmeno nelle giornate precedenti si è evidenziato un "dominatore" e anche questo fa ben sperare per il campionato 2012. E la stessa Toro Rosso è sempre stata competitiva prima con Daniel Ricciardo e poi appunto con Vergne. Come pure la Force India ha anche svettato specie nella seconda giornata grazie a Nico Hulkenberg. 



Con queste premesse e qualcosa da verificare, dunque, il prossimo appuntamento sarà sempre sulla pista di Montmelò il 1 marzo, con la terza sessione di prove invernali. 




I TEMPI


1- Kobayashi  (Sauber)  1'22"312 -  145 laps
2- Maldonado  (Williams)  1'22"561 - + 0"249 - 134 laps
3- Di Resta  (Force India)  1'23"119 - + 0"807 - 101 laps
4- Button   (McLaren)  1'23"200 - + 0"888 - 115 laps
5- Massa   (Ferrari)  1'23"563 - + 1"251 - 103 laps
6- Webber   (Red Bull)  1'23"774 - + 1"462 - 85 laps
7- Vergne   (Toro Rosso)  1'23"792 - + 1"480 - 92 laps
8- Rosberg  (Mercedes)  1'23"843 - + 1"531 - 139 laps
9- Kovalainen  (Caterham)  1'26"698 - + 4"656 - 70 laps

fonte: Autosprint

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