mercoledì 29 febbraio 2012

Non solo sport - Lacuna Coil

Lacuna Coil: oscurità e spirito

Irresistibili. Forti. Intensi. I Lacuna Coil, oramai band sulla cresta dell'onda nell'ambito del gothic metal nostrano e non solo, tornano con un nuovo album. Un ritorno alle origini, potremmo dire, dopo un'album più sperimentale e meno dark come è stato "Shallow life". "Dark adrenaline", il nuovo lavoro della band milanese, è un ritorno a quelle sonorità più cupe, dure e introspettive che hanno sempre caratterizzato i Lacuna Coil. La solita grinta di Andrea Ferro alla voce, le chitarre con i riff più forti da parte di Marco Biazzi, sempre intenso con il suo suono molto chiaro, netto, deciso. Il basso coinvolgente di Marco Coti Zelati, e poi lei, il frontman assoluto della band, Cristina Scabbia. La sua voce, la sua intensa vocalità, un pilastro insostituibile, una tecnica straordinaria. La si può oramai inserire tra le cantanti italiane più brave, aldila' del genere. Davvero bello l'album. I Lacuna Coil che ti aspetti, pezzi molto forti, a cominciare dal primo "Tripp the darkness", singolo che si sente molto spesso nelle radio settoriali e non solo: gran pezzo, testo molto intenso, sonorità molto accentuate. Tutto il resto del disco si mantiene più o meno sempre sullo stesso livello. Chi ha sempre seguito loro, riscopre il sound consueto, la loro prerogativa. Ciò che ci colpisce di più è la grande maturità di questa band, che non si smentisce mai e, che non a caso, è cresciuta come seguito, come fans, raccoglie oramai tanti commenti positivi, è diventata una vera e propria realtà musicale nel panorama italiano e non solo. Le loro apparizioni nei festival metal anche europei sono frequenti. A livello internazionale l'Italia può, dunque, contare anche su di loro. Si può discutere sul genere, ancora molto profondamente di nicchia, ma non si può non apprezzare la bravura di questi ragazzi. La loro passione verso la musica è coinvolgente, sincera, incredibile. Sin dai loro esordi, fatti di momenti anche non facili. Quando parti da zero e quando, soprattutto, il tuo genere non è conosciuto, non è popolare, non è orecchiabile, si fa dura, molto dura. Si fa fatica a farsi conoscere, c'è molto pregiudizio. Se parli di metal ti guardano male, pensano che tu sia strano, in qualche modo "non popolare", oserei dire "non normale". Purtroppo, in Italia la cultura conservatrice non ammette novità, non ammette qualcosa che sia diverso dal normale, dal ciò che è commerciale. I Lacuna Coil hanno cercato di sfatare questo tabù, e piano piano ci stanno riuscendo, con merito, con consapevolezza. Certo, il genere è particolare, può piacere e non piacere, ma occorre sempre ascoltare prima giudicare. Per chi come il sottoscritto segue il rock e il metal in particolare, considera i Lacuna Coil un orgoglio per il rock nostrano e, nel caso specifico, per il metal. Un plauso, dunque, ai nostri amici Cristina, Andrea, Marco Biazzi, Marco Coti Zelati e Cristiano. Un album ancora una volta bello, dopo un esperimento coraggioso e, forse, non molto apprezzato da molti che, forse, avrebbe avuto e dovuto avere maggiore considerazione. "Dark Adrenaline" è consigliabile per chi ama un certo genere. Perchè il metal è anche passione, introspezione, coraggio.

M. C.

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